Comuni dovranno ridurre zone edificabili eccessive

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Piano zone edificabili a Poschiavo - Immagine da geogr.ch

I comuni grigionesi hanno due anni per esaminare le dimensioni delle zone edificabili, ridimensionandole in caso siano troppo grandi. È uno dei punti previsti dall’adeguamento del piano direttore retico, approvato oggi dal Consiglio federale insieme a quello del canton Sciaffusa.

Entrambi i cantoni hanno modificato i loro piani direttori ai requisiti più severi previsti dalla revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT), accolta dal popolo con la votazione referendaria del 3 marzo 2013, ricorda il governo in una nota. A essere stati rielaborati in modo sostanziale sono i capitoli “Progetto territoriale” e “Insediamenti”.

Stando ai progetti territoriali previsti dai piani, i comuni a carattere urbano devono essere sostenuti e lo spazio rurale deve essere ulteriormente sviluppato. Grigioni e Sciaffusa presentano differenze nella crescita demografica. Nel primo caso ci si basa sullo scenario “alto” dell’Ufficio federale di statistica (UST), nel secondo sullo scenario “medio” e vengono seguite le raccomandazioni della Confederazione, sottolinea il comunicato.

Come detto, entrambi i piani direttori sanciscono il ridimensionamento di aree edificabili troppo vaste. Nei Grigioni si calcola che tra 15 anni il tasso di sfruttamento di zone per l’abitazione, miste e centrali sarà presumibilmente del 99,2%, scrive l’esecutivo. I comuni devono dunque analizzare la situazione entro due anni e quelli con zone edificabili sovradimensionate devono ridurle.

Inoltre, prosegue il Consiglio federale, un’importante esigenza della Confederazione riguarda le zone per il lavoro: il cantone deve verificarne il fabbisogno per i prossimi 15 anni. Sono anche previste, a determinate condizioni fuori dagli insediamenti, località destinate a strutture come hotel o resort. Questa disposizione è però contraria al diritto in materia di pianificazione del territorio. L’indicazione viene perciò tolta dal piano direttore.

Qualora il cantone dovesse prevedere uno sviluppo del genere, dovrebbe creare una base ad hoc nel piano, sottoponendola poi per approvazione alla Confederazione.

Per quanto riguarda Sciaffusa, tra 15 anni il tasso di sfruttamento sarà probabilmente del 99,8%. I comuni sono chiamati allo stesso compito di quelli retici. In merito all’estensione delle zone edificabili, il cantone prevede prescrizioni vincolanti. Nella maggior parte dei casi, gli azzonamenti sono ammessi solo se nel contempo viene compensata la stessa superficie o una fino a tre volte superiore.

Inoltre, i comuni dovranno formulare una strategia per lo sviluppo degli insediamenti come base della pianificazione di utilizzazione. In essa dovranno indicare in che modo intendono densificare i singoli quartieri.


Ats